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Nella serata di 9 luglio 2019, si è tenuto un incontro con l’Associazione culturale ” Terra Mia” di Castellamonte in cui si è presentata la Cerimonia del caffè etiope. L’evento ha visto la partecipazione di due ragazze etiopi e di numerosi ospiti esterni, tra cui Francisco Rejes, Amministratore dell’ospedale e della missione di Gambo ed Enza Fruttero, i quali, hanno dato un notevole apporto alla riuscita della serata. Nonostante il temporale abbia creato qualche difficoltà organizzativa, l’evento ha visto una grande partecipazione di persone.

Nella giornata del 30 aprile 2019 si è tenuta una riunione degli iscritti per il rinnovo delle cariche in scadenza nell’Associazione Piccoli Passi. A grande maggioranza è stata assegnata la presidenza onoraria a Bruno Bastianello, con il compito di garante e probiviro all’interno dell’associazione. Il nuovo organigramma che vede molte riconferme è così composto: il presidente Daniela Gaido; il vicepresidente Elidio Viglio; Il segretario Michele Stefanelli; i tesorieri Maria Pia Traverso e Ida Ponte. E’ stato altresì nominato un direttivo composto da: Daniela Gaido, Elidio Viglio, Michele Stefanelli, Maria Pia Traverso, Ida Ponte, Giovanni Stefanelli, Piero Gandolfo, Andrea Bernardi,Bruno Bastianello, Matteo Gallenca,Vanna Gianotti, Libera Bastianello e Luciano Colombatto.

Il ritorno dei nostri volontari ha segnato la conclusione della stagione di interventi in Etiopia da gennaio a marzo 2019

 

Quest’anno la stagione di interventi è stata caratterizzata da una nuova collaborazione che Piccoli Passi ha iniziato con le “daughters di St. Anna”. Sono iniziati interventi sulle strutture missionarie di Guder e di Mokonissa, soprattutto sull’impiantistica. Mokonissa in particolare è diventata, a causa dell’importanza che riveste, il centro di nuovi progetti.

 

 

Questa missione infatti, situata nel centro-sud dell’Etiopia, nella regione del Welayta, luogo con una elevatissima povertà e sovrappopolazione. E’ un punto di accoglienza infantile con un asilo di oltre 350 bambini ed tantissimi studenti delle scuole inferiori. E’ sede, inoltre, di una clinica per la maternità, che da accoglienza alle partorienti, ed elargisce cure agli abitanti di oltre 25 vllaggi della regione. La clinica fa da riferimento strutturale anche alle organizzazioni internazionali  (italiane in particolar modo) che si adoperano in interventi umanitari di cure e di alimentazione. La popolazione del Welayta è afflitta, insieme alla denutrizione, da continue epidemie di tifo, malaria e tbc. L’HIV colpisce il 40% degli abitanti.

 

 

 

 

 

Michele, Elidio, Maria Pia, Piero, Luciano e Matteo, si sono avvicendati in questi tre mesi con interventi e modifiche alle strutture che hanno riguardato gli impianti idrici ed elettrici. Hanno messo in opera progetti che riguardano il rifacimento della cisterna dell’acqua potabile di servizio alla missione, di terminare la cinta muraria,  del rifacimento delle sale parto nella clinica con i servizi igienici e dell’abitazione del medico di servizio.